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M5S TRAVOLTO DALLA BUFERA RIMBORSOPOLI

Dall’inizio della legislatura a dicembre 2017 si apprende che i parlamentari M5s
hanno avuto più di 50 milioni di rimborsi. Lo rivela Panorama nel numero in
edicola domani 15 febbraio. Il settimanale ha passato in rassegna i costi degli
eletti del M5S da inizio legislatura.
Dalle indagini di Panorama, si scopre che la deputata Marta Grande per la
sua casa ha pagato 132 mila euro: una media di 2.200 euro al mese. Lello
Ciampolillo, fino a ottobre 2017, ha speso 90 mila euro in hotel e 70 mila euro
di trasporti, tra cui 28 mila euro di taxi. Mattia Fantinati ha pagato circa 39
mila euro in pranzi, cene e bar. Mentre 28 mila euro sono le spese in generi
alimentari di Carlo Martelli, coinvolto nel caso Rimborsopoli. Anche il record
delle consulenze va a Ciampolillo: 183 mila euro, fino a ottobre 2017.
Segue Barbara Lezzi, con quasi 106 mila euro. Nell’assistenza legale brilla
invece Alessandro Di Battista: 56 mila euro, più di mille al mese.
Luigi Di Maio secondo il settimanale il candidato premier grillino ha speso
ben 171 mila euro in attività ed eventi sul territorio. Panorama ha verificato
anche come sono stati utilizzati i soldi della diaria parlamentare, riconosciuti
per le spese di soggiorno a Roma, ad agosto 2017, quando l’attività d’aula s’è
limitata a due giorni.

Ivan Della Valle è uno dei grillini travolto dallo scandalo rimborsopoli: il
deputato che non ha restituito quanto promesso ha mollato tutto ed è fuggito
in Marocco, senza farsi sentire da nessuno.
O quasi. Già, perché almeno il padre, Mauro Della Valle, lo ha chiamato: “Mi
ha telefonato subito dopo l’uscita dei servizi de Le Iene. Lì ha capito che
sarebbero arrivati presto anche a lui”, racconta in un servizio pubblicato
su Corriere.it. “Papà, sono nella merda”, ha detto. E così il padre, ex
socialista, gli ha suggerito: “Vai a farti un giro, fai calmare la bufera“.
Così ha fatto le valigie e se ne è andato in Marocco. Una vicenda
tragicomica, in pieno stile grillino. “Ora – spiega sempre papà – è a
Casablanca, o giù di lì. È ospite dei genitori della sua ex-moglie “. E papà lo
bacchetta, e lo fa in modo piuttosto deciso: “No, non lo condanno
perché quelli sono soldi suoi, e non ha commesso alcun reato. Dico però che
è stato un imbecille perché, come hanno fatto altri parlamentari grillini usciti
dal gruppo e confluiti nel Misto, avrebbe potuto lasciare il Movimento e
tenersi tutti i suoi soldi. E ora sarebbe tranquillo e sereno”.

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