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Il risultato

Come, purtroppo, dal mio articolo precedente, tutto si è avverato come descritto con il voto del 4 marzo. Il mio “Sperem” si è realizzato solo per il dato che il centrodestra ha vinto. Per il resto c’è stata consegnata un’Italia divisa in due: Nord e Sud. A nord la Lega e il centrodestra. A sud il MoVimento 5 Stelle. Contemporaneamente nessuno ha la maggioranza relativa delle camere, Camera dei Deputati e Senato. Tutto questo ci consegna un quadro di grande instabilità e laddove il PD non appoggerà il centrodestra sul suo governo (non potendo certo votare il MoVimento 5 Stelle, suo vero concorrente e avversario) il voto di giugno e luglio ci apparirà sempre più vicino. Certo, ora siamo nelle mani del riflessivo ed equilibrato Presidente Mattarella, ma non aspettiamoci cose incredibili. Il percorso è stretto. Inoltre Bruxelles e i mercati ci guardano e attendono risposte. Una sola mia richiesta: fate “Presto”. O si fa un governo o è meglio sciogliere subito e tornare al voto. Aspettare e mettere in pericolo conti pubblici e mercati non ci è concesso; non ci resta altro che dire secondo il linguaggio popolare napoletano “per i miracoli ci stiamo attrezzando”.

Franz Turchi.

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