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Notizia del 25/06/2007 18.53.00
A cura di: Alice Lupi    
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I BLOG
I BLOG Una nuova frontiera della comunicazione

Sono innumerevoli gli spazi d’interazione virtuale che quotidianamente sono realizzati nella rete internet…un modo nuovo per esprimere sé stessi.
C’era una volta il diario segreto…ora c’è il blog, una sorta di diario personale, un taccuino virtuale tra le pagine internet. Una vetrina dove ciascuno può inserire i propri pensieri, i propri progetti, uno spazio concepito per l’interazione, infatti ogni articolo (post) può esser commentato dai visitatori. Ma il blog è anche uno spazio dove poter dare una notizia dell’ultima ora e contenere una raccolta di link (blogroll) utili al navigatore.
Questi palcoscenici interattivi sono utilizzati non solo dai dilettanti ma anche dai professionisti, da giornalisti, politici…proprio perché permette di entrare facilmente in contatto con i visitatori e conoscere la loro opinione. I blog sono forniti di statistiche che permettono di tenere sotto controllo l’accesso da parte dei visitatori.
Il backstage del sito è in mano all’amministratore del blog, che ha le coordinate d’accesso per modificare, pubblicare un post, un commento, un foto…insomma una vera redazione online. Il modo migliore per capire cos’è un blog è solo provare a costruirne uno.
Al di là di ogni critica, più o meno appropriata, che può riguardare questo spazio virtuale, una cosa è certa, i blog sono capaci di stimolare la creatività e la comunicazione.
I blog nascono in America nel 1997 e questo termine curioso, coniato da Jorn Barger, è la contrazione di due parole web e log (traccia su rete). La versione tronca, ovvero blog, compare solo due anni dopo sul sito web di Peter Merholz che in una sua frase utilizza “we blog”, generando così il verbo to blog,(bloggare) ovvero scrivere un diario personale virtuale.
Il fenomeno arriva a contagiare l’Italia solo dopo qualche anno. Oggi questi diari virtuali rispondono a tutti i gusti, ce ne sono in gran numero e sono di vari tipi, da quello personale a quello aziendale (ultimamente molto in auge), da quello serio ed impostato a quello spiritoso e stravagante…come dire… non c’è limite alla fantasia, per fortuna …sempre che si rimanga nel buongusto!
I blog sono delle pagine web autorealizzate e autogestite, non vi è un webdesigner che si occupa di costruirle e aggiornarle; chi decide di mettere online un blog è autonomo nel senso che vengono forniti dal proprio blog hosting (chi concede lo spazio per ospitare il blog) dei facilissimi strumenti affinché l’utente sia autosufficiente senza conoscere linguaggi di programmazione.
I blog hosting molto utilizzati per costruire diari online sono: Splinder (www.splinder.com), Altervista (www.altervista.org), Blogger (www.blogger.com/start?hl=it), Tiscali (http://blog.tiscali.it/) Libero (http://liberoblog.libero.it/)...Una volta scelto ed inserito il proprio account si ci potrà cementare nella scelta del modello grafico, personalizzare colori e caratteri, inserire fotografie, pubblicare video e audio, aggiungere il guest book, i testi…Così il blog diventa un’espressione personale, rappresenta l’individuo che l’ha creato nel mondo illimitato della blogsfera (l’universo dei blog).
Il blog non ha confini, chiunque può accedervi e leggere il diario virtuale perché una volta online esso diventa di “dominio pubblico”, nel senso che è facilmente consultabile da chiunque navighi in Internet.
Nell’arricchire un blog occorre fare molta attenzione al materiale che si va a reperire nel mondo d’Internet, primo per il discorso sull’attendibilità delle risorse offerte, per replicare un’informazione bisogna esser sicuri che sia vera, e l’altra per il discorso delle licenze. Non tutto il materiale è scaricabile gratuitamente e liberamente riproducibile. Occorre rispettare le condizioni che gli autori hanno inserito per evitare d’incorrere in richieste di risarcimento.
I blog hanno un fascino particolare, si legano al senso di libertà, di democrazia, d’innovazione (ovviamente digitali) e della creatività. Chi può resistere a tale fascino?
Realizzare un proprio blog e constare che vi è una favorevole risposta da parte degli utenti è una sensazione soddisfacente per lo sviluppatore dello spazio web; raggiungere l’obiettivo di poter interagire e confrontare le idee e i pensieri con altri scrittori di blog o semplici visitatori è …un fare centro.
Il fenomeno, se così si può chiamare, del blog è visto da alcune persone come un segno che sta cambiando il giornalismo, perché chiunque, in qualsiasi parte della terra, può annunciare una notizia e/o contribuire alla sua diffusione.
La manifestazione libera del pensiero è inclusa nell’articolo 21 della nostra Costituzione; la Corte Costituzionale considera questa libertà un punto cruciale, la pietra angolare dei sistemi democratici; strettamente connessa a questa libertà vi è quella dell’informazione (ovvero la libertà d’informare ed essere informati)… che troppe volte sembrano essere soffocate; un po’ per quel discorso sul politicamente corretto, che ingessa l’informazione e il pensiero del comunicatore e un po’ perché troppe volte il comunicatore è l’espressione del suo capo.
Internet è la grande rivoluzione, ha rotto gli schemi, perché chiunque -apponendo o meno la propria firma in calce ad un articolo- può dichiarare il proprio punto di vista, può raccontare senza inibizione i fatti. Questa è anche democrazia! Forse è proprio questo il motivo che spinge molta gente a concedersi uno spazio per realizzare un blog?
Con i blog, mi auguro si possa assistere alla riconquista non solo del timone propriamente informativo ma anche dell’espressione più ampia degli individui.
Certo un blog deve essere credibile ed ammissibile per avere autorevolezza. Ma questo spetta al buonsenso di chi lo scrive, alla sua correttezza e responsabilità nei confronti di una comunità, che si aspetta che la notizia sia vera e attendibile. Quindi colui che redige un blog deve rispondere degli impegni assunti nei confronti degli utenti!
In questi spazi bisogna sapersi muovere, per non “perdersi”. Ma il senso di responsabilità, il codice di comportamento morale e l’attenzione per la verità sono sicuramente dei canali da seguire. Quindi un’educazione, all’utilizzo sia attivo che passivo, al mondo blog è fondamentale.
Spetta ad ogni redattore- viene da scrivere non solo nel mondo dei blog- rimanere nel buongusto, in un codice di condotta nel saper raccontare un fatto, spetta ad ognuno –in primis- testimoniare il vero! Insomma autoregolamentarsi e autodisciplinarsi.
Sicuramente avranno contribuito alla diffusione di questi blog, il fatto che questi spazi, oltre ad essere concepiti in modo semplice, sono accessibili a chiunque, in quanto non richiedono la conoscenza di linguaggi informatici e la loro diffusione è straordinaria proprio perché ormai è sempre più spesso gratuita.
Libertà di creare dunque, di costruire uno spazio come piace di più, che accolga il pensiero dello sviluppatore del blog, che sia “cucito” su misura, che sia strumento di diffusione del pensiero, -torno a ripetere nel rispetto del codice di correttezza-, …un po’ come un attore si costruisce per sé un copione e la sua scenografia, egli diviene regista di sé stesso!
 

info@lapiazzaditalia.it
 
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