Attentati nelle capitali europee

Presunta autobomba esplode a Berlino, un morto. Sparatoria nella Capitale Belga durante una perquisizione antiterrorismo.

Nella notte del 15 Marzo si è verificata una sparatoria a Bruxelles in una strada del comune di Forest. Il quartiere, dove sono ora presenti ingenti forze di polizia belga e francese, è stato chiuso al pubblico e al traffico fiammingo.

La sparatoria, secondo gli abitanti del quartiere, è iniziata in concomitanza di una perquisizione antiterrorismo condotta dalla polizia federale a Bruxelles.

Nel corso del far west notturno, sarebbero stati impiegati dei kalashnikov secondo i media belga. Due persone sono fuggite e due agenti della polizia federale sarebbero rimasti feriti. Lo scontro a fuoco è una ripercussione degli attentati di Parigi del 13 Novembre 2015. Secondo quanto riferisce la procura, i federali belga stavano effettuando una normale perquisizione.

La sparatoria di Bruxelles sarebbe avvenuta nell’ambito di un’operazione congiunta della polizia belga e francese. Lo riportano alcuni media che citano testimoni sul posto che hanno visto agenti della Brigata criminale francese in azione.

Mentre nella Capitale tedesca una Volksvangen Passat con all’interno un passeggero è saltata in aria, si teme un attacco terroristo a Berlino. La Germania lancia l’allerta e chiude il quartiere di Charlottenburg, noto quartiere residenziale della metropoli tedesca. Non si esclude la possibilità che si tratti di un omicidio per un regolamento di conti ai fini criminali, per ora non si conoscono le generalità della persona a bordo dell’autovettura.

Si tende a dire “per fortuna nessuno è morto”, ma ovviamente gli attentati vanno sempre a buon fine, tenendo conto che vengono attuati per terrorizzare le persone, che, ad oggi hanno perso la tranquillità di girare per le strade delle Capitali Belga e Tedesca. Le forze dell’ordine di Bruxelles e Berlino stanno indagando sugli accaduti, in Germania però ancora non è stato allertato il fronte antiterrorismo.

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