ELEZIONI U.S.A., ULTIMO DIBATTITO TRUMP-CLINTON

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Nottata calda quella di Las Vegas, dove, i candidati presidenti Hillary Clinton e Donald Trump hanno tenuto un dibattito contornato di colpi bassi, critiche e dichiarazioni shock. L’ultimo e determinante scontro tra i due rappresentanti di partito non ha risparmiato nulla.

Il dibattito inizia proprio parlando di uno dei temi più caldi, ovvero chi sarà eletto nella corte suprema, Trump già ha presentato i venti giudici che lui ha scelto, grandi studiosi che interpreteranno la costituzione alla lettera. La Clinton vuole eleggere persone in grado di difendere i diritti del cittadino, in particolar modo di donne e lavoratori, aggiunge poi che chi sarà eletto deve essere un uomo che rispetta e rispecchia la tradizione americana.

La seconda fase del dibattito è la “discussione aperta”, dove Trump e Clinton si sono battuti per il secondo emendamento e per la questione aborto. Il Tycoon vuole preservare il secondo emendamento, che consente ai cittadini statunitensi di possedere delle armi in casa e rivela di essere assolutamente contro l’aborto in quanto esso, è indiscutibilmente inumano. La moglie dell’Ex Presidente invece, vuole porre dei limiti al diritto di possedere armi, limitando ciò che i padri costituenti hanno impresso su carta sacra 240 anni fa, aggiungendo poi di essere a favore dell’aborto in quanto una donna deve essere libera di scegliere cosa sia più giusto.

Passano poi al tema non poco importante dell’immigrazione, dove, Trump ribadisce la sua idea di costruire un muro ad ogni confine, trovando anche l’appoggio di diversi Generali e della polizia di frontiera. Ovviamente il Tycoon sottolinea che, alzare un muro non significa chiudere le porte all’immigrazione, ma limitare l’ingresso alle brave persone, tenendo i signori della droga ed altre organizzazioni criminali estere fuori dallo Stato. Rimane fermo anche sulla deportazione di chiunque non sia in regola con la cittadinanza statunitense.

La Clinton invece preferisce la strada della burocrazia, dicendo di voler far diventare tutti gli immigrati cittadini americani entro i primi 100 giorni della sua eventuale presidenza, ed è si d’accordo con la protezione dei confini, non usando i muri ma utilizzano le nuove avanzate tecnologie.

Dal discorso dell’immigrazione in poi iniziano i colpi bassi, con accuse da ambo i lati. Partendo dal tema Putin, dove, la Clinton attacca Trump definendolo amico della Russia, dopo gli attacchi cybernetici che wikileaks ha lanciato ai siti federali. Trump difende la sua posizione dicendo di non conoscere Putin, ma, sarebbe felice di collaborare con lui.

Il dibattito si sposta poi sull’economia, dove la Clinton propone investimenti nelle piccole imprese, nella siderurgia, nell’istruzione e nelle energie rinnovabili. Sottolineando proprio ad inizio del discorso, che intende aumentare le spese del governo, creando così ben 10 milioni di posti di lavoro. Attacca poi il piano economico di Trump accusandolo di sostenere gli sgravi fiscali, di esportare il lavoro all’estero. Lancia poi delle offese al Tycoon del Queen dandogli del razzista e del sessista.

Trump con estrema precisione rispondere alla concorrente che le sue diffamazioni sono infondate e false, e che il suo piano economico prevede un aumento di posti di lavoro che in 10 anni toccherà quota 25 milioni, alzerà il PIL del paese (ora ai minimi storici dopo la seconda guerra mondiale) e ridurrà le tasse. Così facendo rimetterà in moto il meccanismo degli U.S.A..

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