Giubileo in tempi di “guerra”

All’arrivo del giubileo, oltre la incredibile figura (carismatica e popolare) di Sua Santità, quello che si nota rispetto al precedente è la sensazione di paura e di non coinvolgimento della gente, a fronte del pericolo terroristico che purtroppo stiamo vivendo.

Oltre le inevitabili conseguenze di caduta dei consumi e del PIL che statisticamente avvengono in casi e fenomeni come questi, anche il giubileo con tutta la sua forza religiosa e mediatica non riesce a far si che si riesca (a mio avviso è naturale) a uscire da una situazione del genere.

Quello che doveva essere un altro momento eccezionale dopo l’Expo, sia per noi tutti come comunità religiosa, sia come cittadini italiani e romani, sta invece creando grande preoccupazione alle istituzioni e alle famiglie in generale.

Speriamo che quanto paventato dagli organi di sicurezza non accada e soprattutto invece diventi, al contrario, momento di riflessione e di incoraggiamento per noi tutti soprattutto con una crisi economica che attanaglia le famiglie in generale.

Anche secondo me il termine guerra è pericoloso e sbagliato, questa e un’azione contro un gruppo terroristico ed è invece giusto farla con una coalizione il più internazionale possibile, ma soprattutto con Usa e Russia in accordo, solo allora il problema sarà arginato e eliminato.

Certo il problema Assad e turco complica ancora di più lo scacchiere, dobbiamo però essere lucidi e pragmatici, e mettere da parte antiche rivalità (vorrei dire in questo caso millenarie) ed andare su questi territori a riportare la civiltà e, dopo, la pace.

Altra incognita sarà chi metterà piede sul campo (perché bisognerà farlo alla fine) dopo le esperienze dell’Iraq per gli Usa e dell’Afghanistan per la Russia e, soprattutto, coinvolgere, a livello politico, il maggior numero di paesi arabi, come si fece in Kuwait, cercando di accelerare l’intervento per far si che questa azione contro questa banda di terroristi e criminali folli, venga sgominata in tempi veloci e non lunghi, o ne pagheremo le conseguenze in maniera terribile.

Ecco alla fine in un momento dove dovremmo parlare di pace e misericordia, come il giubileo vuole per se stesso, ci chiudiamo in argomenti di ahimè angoscianti considerazioni.

Speriamo di invertire la marcia a breve!!

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