Il confine italo-austriaco

Continuano gli scontri al valico del Brennero, si cerca un intesa tra Austria ed Italia

Entrati in vigore i controlli alla frontiera ungherese, l’Austria presenta le misure che adotterà al confine con l’Italia. È stata infatti convocata una conferenza stampa al valico italo-austriaco per illustrare «il management di controllo di confine». Convocati i vertici delle forze dell’ordine e della regione nord tirolese.

Al ministro degli esteri italiano Gentiloni, chiede a Vienna di evitare “strappi unilaterali in un luogo così ricco di significati storici ed economici come il Brennero”, e il capo del partito dell’ultradestra F.p.o. , Heinz-Christian Strache ribatte “ La responsabilità è di Roma. Se Roma non adempie ai suoi compiti, saremo costretti ad agire ”, ha detto nel corso della conferenza stampa con cui Norbert Hofer ha avviato la campagna di ballottaggio dopo il successo al primo step delle presidenziali austriche.

Più soft l’intervento dello stesso Hofer sui controlli, “Sono inevitabili. Non mi fanno di certo piacere ma non abbiamo altra scelta. I confini esterni di Schengen vanno messi in sicurezza, in questo modo potrebbero essere sospesi i provvedimenti temporanei”.  Mentre ieri nella Capitale austriaca, davanti al parlamento è andata in scena la protesta contro la chiusura ai migranti per una politica dell’accoglienza più umana.

Il ministro dei trasporti Graziano Delrio confida in un passo indietro austriaco dicendo “Il danno economico sarà enorme, ma c’è anche un fatto simbolico. Chiudere i valichi significa far arretrare il progetto politico dell’Europa che è più che mai necessario”.

I Radicali italiani sono invece pronti a denunciare l’Austria a Bruxelles. Il segretario Riccardo Raggi ha dichiarato “Col ripristino dei controlli alle frontiere in Ungheria e presto in Italia, l’Austria dà il colpo di grazia al progressivo disfacimento dei trattati e delle norme che regolano l’Unione europea, fino alla violazione aperta”. In seguito dice “Dopo l’accordo scellerato e difficilmente attuabile tra Ue e Turchia registriamo oggi una violazione se possibile ancora più grave: viene infatti infranto il principio fondamentale della libera circolazione delle persone e delle merci e l’insieme delle norme comunitarie che lo hanno regolato in questi anni. Eppure nessuno sembra andare al di là delle proteste formali. Per questo come Radicali abbiamo deciso di presentare contro l’Austria una denuncia alla Commissione europea, allo scopo di sollecitare l’avvio di una procedura d’infrazione per violazione dei principi generali di leale cooperazione, necessità e proporzionalità e per lesione del principio della libera circolazione”.

In tutto ciò le rivolte popolari al valico del Brenneno causano decine di feriti tra civili e forze dell’ordine, causando diversi arresti di alcuni anarchici che durante l’udienza di convalida in tribunale a Bolzano, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nel frattempo prosegue la manifestazione di una ventina di civili in piazza Tribunale nel Capoluogo alto – atesino per chiedere il rilascio degli arrestati.

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