IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SOCIETA’ NELLA REGIONE AUTONOMA DI MADEIRA

di Eugenio Mero

Madeira

La regione autonoma di Madeira è costituita da un arcipelago che si compone di due isole maggiori, Madeira e Porto Santo, e da 5 isole minori disabitate, le Isle Selvagens 1 e 2. L’arcipelago dista 900 km dal Portogallo continentale ed è situato a circa 550 km a ovest delle coste del Marocco. Il complesso insulare occupa una superficie complessiva di 801 Kmq e presenta una popolazione di 253.945 abitanti ed una densità abitativa pari a 315 ab/kmq 3. Il 41% della popolazione è residente nel capoluogo amministrativo dell’isola principale, Funchal 4 ,mentre gli altri centri più popolosi sono Machico, Santa Cruz, Camara de Lobos, Ribeira Brava e Villa Baleira, situata sull’isola di Porto Santo.

Sotto il profilo amministrativo, Madeira rappresenta, unitamente all’arcipelago delle Isole Azzorre, una delle due regioni autonome del Portogallo e gode di un’autonomia amministrativa speciale che e si articola nel potere di indipendenza statutaria e di elezione di appositi organi di autogoverno, come sancito dall’articolo 6 della Costituzione repubblicana Portoghese adottata nel 19765. Come disciplinato dal titolo VII della Carta costituzionale, la Regione gode di una particolare autonomia politica, amministrativa6 e legislativa7. In particolare, tale autonomia consiste nella nomina di propri organi governativi, quali l’Assemblea Legislativa, eletta a suffragio universale, ed il Governo Regionale al cui vertice vi è il Presidente Regionale, che viene prescelto dal Rappresentante della Repubblica Portoghese, a sua volta nominato dal Presidente della Repubblica, tenendo conto dei risultati elettorali8.

L’economia del Paese ha mantenuto un ritmo di crescita economica tale da consentire una progressiva convergenza con il tasso di crescita del PIL dell’area euro, ampliando in tal modo la disparità con il tasso di crescita media nazionale, che sin dal 1999 ha registrato ritmi ben al di sotto di quelli della Regione Autonoma di Madeira. Oltre che dai flussi turistici, tale evoluzione positiva è stata essenzialmente determinata dal positivo andamento del commercio internazionale e degli investimenti di capitale, che testimoniano il grado di competitività della regione, raggiunto grazie ad un utilizzo mirato del sistema di incentivi fiscali finalizzato all’attrazione degli investimenti esteri.

Tale sistema, nel 2018, secondo i dati comunicati dell’Amministrazione finanziaria portoghese, ha generato entrate fiscali effettive pari al 13,3% del totale riscosso dalla Regione Autonoma di Madeira (121 milioni di euro), salendo al 15% nel 2020.

Inoltre, il sistema finanziario anzidetto ha prodotto il 42,8% dell’imposta percepita sul reddito da tutte le società presenti nell’intero arcipelago maderense, garantendo 3.000 posti di lavoro, esclusi gli equipaggi delle imbarcazioni registrate al Registro Internazionale Navale di Madeira (MAR).

La zona Franca di Madeira

All’interno della Regione Autonoma di Madeira è stata istituita una Zona Franca (Zona Franca da Madeira – ZFM – Madeira International Business Centre – MIBC) che costituisce un regime a fiscalità agevolata finalizzato alla promozione dello sviluppo economico, attraverso l’attrazione di investimenti internazionali, di un territorio caratterizzato dalla particolare perifericità rispetto al territorio continentale. Tale Regione non viene considerata un “paradiso fiscale” in quanto le attività svolte all’interno della Madeira International Business Centre seguono rigidi protocolli imposti dalla Commissione Europea.

Il regime fiscale speciale, definito allora come “Zona Franca di Madeira”, istituito all’interno della regione maderense, è stato formalizzato con il Decreto Legge portoghese nr. 500 del 20/10/1980 che prevedeva la creazione di una zona franca industriale costituita da un’area di libera importazione ed esportazione di merci9. Con il Decreto Regolamentare nr. 53 del 23/08/1982 è stata istituita la Free Trade Zone di Madeira (FTZ), come area nella quale le merci non sono considerate all’interno del territorio nazionale dalle autorità doganali e di conseguenza sono esentate da imposte doganali. Superando l’iniziale impostazione, il Decreto regionale precisa che qualunque attività di tipo industriale, commerciale o finanziario può essere esercitata all’interno della FTZ, se autorizzata dal Governo Regionale, chiamato a verificare le capacità finanziarie degli aspiranti licenziatari e l’interesse economico sottostante ciascuna attività10. Tuttavia, solo dal 1987, a seguito dell’entrata del Portogallo nell’Unione Europea11, si è definito il processo di regolamentazione della Free Trade Zone di Madeira. Contestualmente, l’arcipelago di Madeira è stato compreso tra le zone considerate ultra periferiche dell’Unione Europea, ai sensi dell’articolo 299 secondo paragrafo del Trattato della Comunità Economica Europea12, ed in quanto tali destinatarie di specifici aiuti allo sviluppo economico ed alla coesione sociale. Inoltre, in quanto territorio portoghese, Madeira ha accesso ai trattati bilaterali conclusi dal Portogallo per evitare la doppia imposizione fiscale. Attualmente le società iscritte sono circa 3.400, di cui il 70% appartenenti ad altri Paesi UE, che hanno installato la propria succursale nel MIBC.

L’International Business Center (IBC) di Madeira comprende attualmente tre aree di attività: Il Registro internazionale Navale di Madeira (MAR), il Centro di Servizi internazionali e la Zona Franca Industriale (ZFI).

Il Registro internazionale Navale di Madeira rappresenta una sorta di secondo registro navale portoghese più economico rispetto ai principali registri navali europei, pur mantenendo standard elevati di sicurezza propri dei registri navali europei. La sicurezza del MAR è dimostrata dal fatto che si trova al 9° posto nella Lista Bianca della classifica dei Registri Navali Internazionali redatta dal MOE – Comité do Memorandum de Paris, precedendo quello italiano che si trova all’11ª posizione. Nel registro navale di Madeira, che al 31 dicembre 2019 contava 680 imbarcazioni registrate ed era per numero di navi iscritte e tonnellaggio al terzo posto in Europa e al 15° nel mondo, possono iscriversi le imbarcazioni commerciali, le piattaforme petrolifere, le imbarcazioni da diporto, le società di shipping e di chartering. Le agevolazioni fiscali contemplate con l’iscrizione a questo registro sono: un livello impositivo del 5% sui profitti realizzati dalle compagnie di navigazione registrate al MAR, l’assenza di tasse di proprietà sulle imbarcazioni e l’assenza di imposizione fiscale sulle plusvalenze derivanti dalla cessione delle imbarcazioni o delle compagnie di navigazione.

Grazie a un regime di sicurezza sociale flessibile i membri non portoghesi dell’equipaggio non sono tenuti a contribuire al regime di previdenza sociale nazionale, a condizione che sia garantito un sistema previdenziale alternativo, pubblico o privato; mentre, i membri portoghesi o residenti in Portogallo godono di un’aliquota contributiva ridotta del 2,7%, di cui il 2,0% sarà fornito dal datore di lavoro e lo 0,7% dal membro dell’equipaggio.

Nel Centro di Servizi internazionali può chiedere di essere iscritta (licenziata) qualsiasi società di servizi internazionali, eccetto, dal 2003 con l’entrata in vigore del II° Regime, le imprese che svolgono unicamente servizi di raccolta del risparmio e assicurazione e, fin dalla creazione della Zona Franca, tutte le attività rientranti nell’ambito della Difesa e Sicurezza nazionale.

Le società finanziarie che hanno ottenuto la licenza ad operare dopo il 2001 sono state soggette, in base all’anno cui sono state autorizzate, ad un’imposizione variabile dall’ 1% all’attuale 5% sui dividendi e sugli utili.

Queste persone giuridiche se iscritte al MIBC prima del 2001, hanno goduto di un’esenzione totale sui dividenti e sugli utili sino al 31 dicembre 2011. Nel 2003, con l’entrata in vigore del II° Regime, fu introdotto un sistema di tassazione sugli utili che prevedeva l’1% per le società iscritte nel 2003 e 2004, il 2% dal 2005 al 2006 e il 3% dal 2007 al 2011, che introduceva plafonds limitativi dei benefici condizionati dalla creazione di posti di lavoro. Tale sistema è stato mantenuto anche dal III° Regime che fissava una tassazione del 3% per le società costituite dal 2007 al 2009, del 4% dal 2010 al 2012 e del 5% dal 2013 al 2020 sempre soggetto al rispetto di determinate condizioni.  Attualmente è in vigore, dal 2015, il IV° Regime che ha unificato la tassazione di tutte le società, a prescindere dalla loro data di iscrizione al 5%, tassazione che scadrà il 31 dicembre 2027, confermando, seppur modificato, il sistema di limiti e obblighi.  

La Zona Franca Industriale è stata realizzata nella periferia del comune di Caniçal. Le imprese ivi insediate sono attualmente 50 edoperanonel settore della trasformazione dei prodotti alimentari, del tabacco e dei prodotti petroliferi, ma vi risultano insediate anche società di servizi energetici, quali la SAIPEM Portugal, e di Telecomunicazioni satellitari, quale la EUTELSAT.

Le società che operano nella ZFI godono di esenzione fiscale sul reddito e sulle plusvalenze. Inoltre, le materie prime importate all’interno della Zona Franca Industriale non sono soggette ad alcun dazio all’importazione ed i manufatti realizzati negli stabilimenti industriali ivi insediati vengono immessi in libera circolazione all’interno del mercato intra-comunitario. In più, assolvendo a determinate condizioni, possono veder ridotta del 50% l’imposta generale del 5% sugli utili. Il progetto della ZFI, seppur dotato al proprio interno di un grande porto industriale,non può dirsi decollato a causa proprio dell’incidenza negativa dei costi di trasporto per l’importazione delle materie prime e l’esportazione dei prodotti finiti che avvengono prevalentemente via mare. Soltanto le poche industrie insediate che producono prodotti leggeri e di piccole dimensioni possono godere del trasporto aereo grazie al vicino aeroporto internazionale “Cristiano Ronaldo”, sito in Santa Cruz. Il governo regionale nel 1987 ha affidato in concessione la gestione del Madeira International Business Center alla SDM – Sociedade de Desenvolvimento da Madeira, impresa appositamente costituita con un capitale misto13 e 14.

Il primo progetto di un IBC, era nato negli anni 80, prima che il Portogallo entrasse nell’UE, per consentire alle imprese statunitensi di aggirare l’embargo commerciale posto dagli USA ad alcuni Stati dell’America latina. Quando il 1°gennaio 1986 il Portogallo entrò nell’Unione Europea, Francisco Costa, poi presidente della SDM dal 1987 al 2018, convinse il Governo regionale ad approvare il progetto ideato ed inquadrato nei regimi a fiscalità agevolata, concessi ai Paesi membri dell’Unione Europea per le loro zone sfavorite ed ultra periferiche. Il Governo regionale, allora retto da Alberto João Jardim, accolse l’idea e presentò il progetto al Governo nazionale che a sua volta lo illustrò alla Commissione Europea per l’approvazione e la regolamentazione.

La promozione internazionale della MIBC è affidata ad una vasta rete di corrispondenti, costituita da professionisti non commercialisti, che non possono costituire società. Alla prima riunione per la formazione dei corrispondenti, organizzata nel 1994 a Funchal, parteciparono, oltre a tutti i corrispondenti degli Stati europei, inclusa la Svizzera ma esclusi gli Stat dell’Est Europeo, quelli di Argentina, Australia, Israele, Stati Uniti, Venezuela e i Paesi Lusofoni15. Attualmente, la SDM ha uffici di rappresentanza in Italia, Regno Unito, Germania, Grecia, Stati Uniti, Francia, Norvegia, Principato di Monaco e Svizzera.

La presenza italiana a Madeira

Nel 2010 la presenza italiana superava il 30% del totale degli investitori presenti.  Sicuramente di questo 30% la concentrazione maggiore era presente nell’Area Servizi. Si può definire di rilievo, per numero e qualità, anche quella nel MAR, che raggiungeva su un totale di oltre 250 navi iscritte, il 20% del totale.

Tra la fine del 2011 e gli inizi del 2012, la presenza italiana ha subito un continuo calo, in linea con quello generale dell’investimento complessivo proveniente da tutti gli altri Paesi sino ad allora interessati all’IBC. Un calo dovuto al combinato disposto della fine dell’esenzione totale, prevista dal Vecchio Regime16, sostituito dal III Regime, che prevedeva, come l’attuale IV regime, una tassazione fino al 5% in relazione a plafond di utili correlati alle risorse umane impiegate.

Nel 2015 c’è stata una ripresa degli investimenti nell’IBC sia italiana sia complessiva. Al 31 dicembre 2014 risultavano registrate nelle tre Aree dell’IBC complessivamente 2.193 imprese, di cui circa il 23% italiane, escludendo la presenza di imprese svizzere, costituenti circa l’8%, tra le quali è presumibile ci siano anche società italiane. In particolare, nel Centro di Servizi internazionali: sono presenti 450 società italiane su un totale di 1.821. Nell’area del Registro Navale internazionale sono presenti 49 imbarcazioni tra navi passeggeri, carico, rimorchiatori, piattaforme e da diporto, privato e charter su un totale di 325. Infine, nella Zona Franca Industriale solo 1 società su 47 è di origine italiana17.

Il 14 marzo 2017 l’Ambasciata d’Italia a Lisbona, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per il Portogallo, la Sociedade de Desenvolvimento da Madeira – SDM e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona ha organizzato per la prima volta presso la sua sede un seminario in materia di fiscalità internazionale applicata a strutture italo-portoghesi, dal titolo: “L’IBC (International Business Centre) di Madeira quale strumento di sostegno comunitario all’internazionalizzazione delle imprese europee. Profili fiscali rilevanti per imprese e persone italiane operanti e residenti in Portogallo18. Nel corso del convegno, il presidente della SDM, Dott. Francisco Costa, ha precisato che all’interno dell’IBC sono presenti circa 200 imprese italiane che operano prevalentemente nel settore dei servizi e che rappresentano il 15% delle imprese registrate. L’emergenza epidemiologica da COVID – 19, come rilevato sul sito internet ufficiale dell’IBC19, ha rallentato gli investimenti delle società estere a Madeira ma la regione autonoma portoghese ha saputo rispondere alla crisi sanitaria.  Infatti, anche grazie al suo isolamento, sono stati solamente novanta i casi di soggetti positivi al Covid 19 e nessun decesso. Il governo dell’isola ha recepito subito le direttive del governo nazionale e ha chiuso il traffico aereo. L’unico vero focolaio, nella località di Camera dos Lobos, è stato spento con prontezza, trasformando per due settimane la cittadina in zona rossa20.

Il Trattamento Fiscale delle società

Tutte le società iscritte all’IBC prima e dopo il 1° gennaio 2015 godranno sino al 31 dicembre 2027 di un ampio sistema di agevolazioni fiscali, in particolare:

  • Tassazione agevolata dell’Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Coletivas  (IRC)21 pari al 5% e nessuna ritenuta alla fonte per la distribuzione degli utili.
  • Gli altri benefici fiscali attribuiti dai precedenti Regimi alle società e ai soci restano invariati e si estendono alle nuove. Pertanto tutte le società iscritte all’IBC godono di un’esenzione totale sino al 2027 su: imposta di bollo, tassazioni sul capitale e le plus valenze e gli interessi e capital gain22.
  • Per la distribuzione degli utili non si applica nessuna ritenuta alla fonte ai soci, sia essi persone fisiche o giuridiche, europei. Al contrario se il trasferimento ai soci è effettuato a favore di società residenti fuori dall’U.E. e dallo Spazio Economico Europeo, si applica una tassazione del 25%.
  • I soggetti licenziati per operare nell’Area Servizi Internazionali beneficiano inoltre di una deduzione del 50% sulla base tributaria dell’IRC, pertanto l’imposta prevista per l’IBC del 5% scende al 2,50%, per la gestione di marchi, brevetti e diritti sull’ Ingegno23.
  • I soggetti licenziati per operare nella Zona Franca Industriale, beneficiano di una deduzione del 50% sulla base tributaria dell’IRC purché rispettino, almeno, due delle seguenti condizioni:
    1. Contribuiscano all’ammodernamento dell’economia regionale, in particolare, tramite l’innovazione tecnologica di prodotti e di processi di produzione;
    2. Promuovano la contrattazione con personale altamente qualificato;
    3. Contribuiscano al miglioramento delle condizioni ambientali;
    4. Contribuiscano alla diversificazione dell’economia regionale, in particolare tramite l’avvio di nuove attività ad elevato valore aggiunto;
    5. Creino 15 posti di lavoro che dovranno essere mantenuti per almeno 5 anni;
    6. restino in attività per un periodo minimo di cinque anni24;

Per beneficiare del sistema di agevolazioni anzidetto, le società dovranno creare in loco un posto di lavoro entro la fine del sesto mese di attività, eccetto quelle imprese industriali o di trasporto marittimo o aereo che devono iniziare la loro opera entro un anno, a far data del rilascio della licenza. L’agevolazione fiscale è applicata rispetto agli utili realizzati e al numero di posti di lavoro creati.

Gli scaglioni partono da utili per 2,73 milioni di euro e arrivano a 205,5 milioni di euro, secondo la seguente tabella:

2,73 milioni di euroCreazione da uno a due posti di lavoro
3,55 milioni di euroCreazione da tre a cinque posti di lavoro
21,87 milioni di euroCreazione da sei a 30 posti di lavoro
35,54 milioni di euroCreazione da 31 a 50 posti di lavoro
54,68 milioni di euroCreazione da 51 a 100 posti di lavoro
205,50 milioni di euroCreazione di più di 100 posti di lavoro25

Inoltre, società che impiegano meno di 6 addetti debbono, entro i primi due anni di attività, realizzare anche investimenti26

per un valore complessivo di € 75.000.

Le società iscritte all’IBC sono, inoltre, sottoposte anche a uno dei seguenti limiti massimi annuali applicabili alle agevolazioni fiscali previste nell’attuale regime:

  • 20,1 % del valore aggiunto lordo ottenuto annualmente;
  • 30,1 % dei costi annui di manodopera sostenuti;
  • 15,1 % del volume annuo d’affari27.

Pertanto, agli effetti del calcolo del limite annuale massimo per l’agevolazione fiscale si deve considerare il valore dato dalla differenza tra l’IRC effettivamente corrisposto sulla base ridotta del 5%, previsto per le società iscritte all’IBC, e l’IRC nazionale del Portogallo che è pari al 21%, valutata alla luce dei parametri sopra indicati.

Al fine di rendere più comprensibile, l’applicazione dei “Limiti”, vengono posti di seguito alcuni esempi28:

Esempio 1:

società di servizi iscritta all’IBC che ha realizzato nell’anno fiscale di riferimento un volume d’affari di € 1.000.000,00 e un reddito imponibile pari a € 800.000,00.

Alla luce della normativa vigente, la società risulterà avere:

  • un tetto massimo di agevolazione fiscale, rispetto al volume di affari, del valore di € 151.000,00 ossia il 15,1% di 1.000.000,00;
  • una tassazione IRC per società iscritte nell’IBC pari ad € 40.000,00 ossia il 5% di € 800.000,00;
  • mentre su scala nazionale il valore da pagare sul reddito sarebbe di € 168.000,00 ossia il 21% di € 800.000,00.
  •  A questo punto per stabilire se si possa rientrare nei parametri fissati, bisognerà procedere a fare la differenza tra gli € 168.000,00 dovuti secondo l’IRC nazionale, e i € 40.000,00 dovuti come IRC per iscritti IBC;
  • il risultato sarà una differenza di € 128.000,00 che, comparata con il valore del limite massimo stabilito per il volume di affari pari al 15,1% di quest’ultimo (nel nostro caso € 1.000.000,00 e che quindi è pari ad € 151.000,00) ci permetterà di conoscere l’eventuale superamento del limite massimo di esenzione.

Quindi,  il valore € 128.000,00, risulta inferiore a € 151.000,00 e l’mposta applicabile sarà quella dell’IRC prevista per l’IBC (5%).

Al contrario, se la differenza dovesse superare il valore di € 151.000,00, tale eccedenza rappresenterebbe l’imposta da pagare da aggiungersi all’IRC dovuta, come si rileva nell’esempio di seguito:

Esempio 2:

Nel caso concreto di una società di servizi che ha realizzato nell’anno fiscale di riferimento un volume d’affari pari a € 1.000.000,00 e un reddito imponibile pari a € 1.000.000,00:

  • Il tetto massimo all’agevolazione fiscale sarà di € 151.000,00 (15,1% del volume d’affari);
  • L’imposta IBC al tasso ridotto del 5% sarà di € 50.000,00;
  • L’imposta da pagare al tasso nazionale del 21% sarà di € 210.000,00;
  • La differenza tra l’imposta effettivamente corrisposta (€ 50.000,00) e l’imposta al tasso nazionale (€ 210.000,00) sarà di € 160.000,00, il che significa che l’agevolazione fiscale è appunto pari a € 160.000,00;
  • Rispetto al tetto massimo all’agevolazione fiscale indicizzato al volume d’affari, sussiste così, una differenza di € 9.000,00 (€ 160.000,00 – € 151.000,00), che rappresenta l’imposta da versare, poiché ha ecceduto il tetto massimo.

Dunque, l’imposta IRC da pagare sarà pari a € 59.000,00 (€ 50.000,00 + € 9.000,00).

Le società iscritte all’IBC possono godere anche di una particolare agevolazione sulla tassazione locale, che può essere Comunale o Regionale, ridotta dell’80%.

In aggiunta alle agevolazioni fiscali, a Madeira, come in tutto il resto del Portogallo, esiste un variegato e vantaggioso sistema di finanziamenti per gli investimenti in loco. Si tratta per lo più di Fondi Europei già versati al Portogallo integrati con Fondi nazionali e “regionali” che sono erogati senza gara da appositi Enti di Sviluppo Imprenditoriale, detti IDE29 che valutano i progetti imprenditoriali in funzione della loro concretezza e del loro reale contributo allo sviluppo economico sociale apportato, in relazione alla loro dimensione e alla specifica area territoriale d’insediamento. Il programma, denominato” PORTUGAL 2020” e “MADEIRA 2020” nella Regione Autonoma di Madeira, approvato nel marzo 2015 e divenuto completamente operativo nel mese di dicembre dello stesso anno anche a Madeira, rispecchia quasi integralmente quello precedente e continua ad assicurare notevoli vantaggi agli investitori. Gli aiuti previsti sono sia a “Fondo perduto” sia “a Prestito a tasso 0”, rimborsabili in 10 anni a partire dal 4°anno, e coprono investimenti che vanno dagli € 150.000,00 a un massimo di € 1.500.000,00, assicurando finanziamenti che vanno dal 40% all’80%. Nel caso di investimenti di maggiori dimensioni i limiti possono essere aumentati in funzione del progetto e del suo apporto all’economia regionale e/o nazionale.

Gli imprenditori, soci delle società residenti in Portogallo o iscritte all’IBC, che vogliono accedere a tali finanziamenti debbono dimostrare idonee capacità imprenditoriali, professionali e commerciali, nonché disporre di una propria capacità finanziaria di almeno il 20% del totale dell’investimento, che può salire fino al 30%. Si segnala che proprio per questo motivo, all’approvazione del progetto, l’ente erogante, l’IDE-RAM a Madeira, può richiedere una ricapitalizzazione della società per almeno il 25% della capacità di capitale proprio dichiarato. Sono favoriti i progetti in linea con le Direttive di sviluppo indicate dall’UE che comunque apportino contributi reali alla Ricerca e allo Sviluppo scientifico, all’ambiente e al risparmio energetico o che potenzino, modernizzino e/o internazionalizzino il tessuto economico sociale locale.

I Finanziamenti previsti per i programmi possono essere cumulati tra loro per ulteriori sviluppi dello stesso progetto o di parti di esso, ma non sono ammessi al finanziamento i progetti che per lo stesso oggetto abbiano già ricevuto o stiano ricevendo altri contributi europei30.

I progetti per questi finanziamenti possono essere proposti da chiunque, persona fisica o giuridica, ma debbono essere presentati attraverso un apposito portale all’IDE-RAM ed elaborati da consulenti specializzati e riconosciuti per tale funzione dallo stesso ente. A Madeira, l’IDE-RAM, per la valutazione scientifica dei progetti, si avvale della collaborazione sia di rappresentanti qualificati della Comunità scientifico-tecnologica locale (universitaria o imprenditoriale).31


1Queste sono contese dalla Spagna che le rivendica per la loro vicinanza all’ Arcipelago delle isole Canarie

2https://it.qaz.wiki/wiki/Savage_Islands

3www.ugeo.urbistat.com/adminstat REGIÃO AUTÓNOMA DA MADEIRA (2018)

4Con una popolazione pari a 104.129 abitanti www.ugeo.urbistat.com/adminstat Portogallo – Comune di Funchal (2018)

5 Art. 6. “Stato unitario”: 1. Lo Stato è unitario e rispetta nella sua organizzazione e nel suo funzionamento il regime autonomo insulare e i principi di sussidiarietà, di autonomia delle autarchie locali e di decentramento democratico dell’amministrazione pubblica. 2. Gli arcipelaghi delle Azzorre e di Madera costituiscono regioni autonome dotate di statuti politico-amministrativi e di propri organi di governo.

6 Art. 225. “Regime politico-amministrativo delle Azzorre e di Madera” 1. Il regime politico-amministrativo proprio degli arcipelaghi delle Azzorre e di Madera si fonda sulle loro caratteristiche geografiche, economiche, sociali e cultu­rali e sulle storiche aspirazioni autonomiste delle popolazioni insulari. 2. L’autonomia delle regioni ha come obiettivo la partecipazione democratica dei cittadini, lo sviluppo economico-sociale e la promozione e la difesa degli interessi regionali, nonché il rafforzamento dell’unità nazionale e dei legami di solidarietà tra tutti i portoghesi. 3. L’autonomia politico-amministrativa regionale non compromette l’integrità della sovranità dello Stato e si esercita nel quadro della Costituzione.

7 Art. 228. “Autonomia legislativa” 1. L’autonomia legislativa delle regioni autonome incide sulle materie enunciate nel rispettivo statuto politico-amministrativo e che non siano riser­vate agli organi di sovranità. 2. In mancanza di legislazione regionale propria in materia non riservata alla competenza degli organi di sovranità, si applicano nelle regioni autonome le norme legislative [«normas legais»] in vigore.Vedasi anche Art. 227. “Poteri delle regioni autonome” che per motivi di spazio non viene riportato

8 Art. 231. “Organi di governo propri delle regioni autonome” 1. Sono organi di governo propri di ciascuna regione autonoma l’Assemblea Legislativa regionale e il Governo Regionale. 2. L’Assemblea Legislativa è eletta a suffragio universale, diretto e segreto, in armonia con il principio della rappresentanza proporzionale. 3. Il Governo Regionale è politicamente responsabile davanti all’Assemblea Legislativa della regione autonoma e il suo presidente è nominato dal Rappresentante della Repubblica, tenendo conto dei risultati elettorali. 4. Il Rappresentante della Repubblica nomina e rimuove gli altri membri del Governo Regionale, su proposta del rispettivo presidente. 5. Il Governo Regionale assume le funzioni dinanzi all’Assemblea Legislativa della regione autonoma. 6. È di competenza esclusiva del Governo Regionale la materia relativa alla propria organizzazione e al proprio funzionamento. 7. Lo statuto dei titolari degli organi di governo propri delle regioni autonome è definito nei rispettivi statuti politico-amministrativi.

9 www.tidona.com/ presentazione del regime fiscale della zona franca della regione autonoma di Madeira

10 www.tidona.com/ presentazione del regime fiscale della zona franca della regione autonoma di Madeira

11 Il Portogallo entra a far parte dell’Unione Europea dal 1°gennaio 1986.

12 Trattato CEE, “art. 299 (2)” 2. Le disposizioni del presente trattato si applicano ai dipartimenti francesi d’oltremare, alle Azzorre, a Madera e alle isole Canarie. Tuttavia, tenuto conto della situazione socioeconomica strutturale dei dipartimenti francesi d’oltremare, delle Azzorre, di Madera e delle isole Canarie, aggravata dalla loro grande distanza, dall’insularità, dalla superficie ridotta, dalla topografia e dal clima difficili, dalla dipendenza economica da alcuni prodotti, fattori la cui persistenza e il cui cumulo recano grave danno al loro sviluppo, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, adotta misure specifiche volte, in particolare, a stabilire le condizioni di applicazione del presente trattato a tali regioni, ivi comprese politiche comuni. Il Consiglio, all’atto dell’adozione delle pertinenti misure di cui al secondo comma, prende in considerazione settori quali politiche doganali e commerciali, politica fiscale, zone franche, politiche in materia di agricoltura e di pesca, condizioni di fornitura delle materie prime e di beni di consumo primari, aiuti di Stato e condizioni di accesso ai fondi strutturali e ai programmi orizzontali della Comunità. Il Consiglio adotta le misure di cui al secondo comma tenendo conto delle caratteristiche e dei vincoli specifici delle regioni ultra periferiche senza compromettere l’integrità e la coerenza dell’ordinamento giuridico comunitario, ivi compresi il mercato interno e le politiche comuni.

13La SDM è stata creata nel 1984 con una partecipazione così composta: 75% Governo regionale e 25% imprenditori privati locali, con maggioranza assoluta del Gruppo Pestana, maggior gruppo di servizi per il turismo internazionale in Portogallo e 25° più grande in Europa. Dal 01 gennaio 2021 la società è completamente a capitale pubblico

14 Www.IBC-madeira.com

15 Ossia: Angola, Brasile, Goa, Guinea Bissau, Macao, Mozambico e Sao Tomé-Prince.

16 Termine originariamente previsto per il 31 dicembre 2011 ma, prorogato fino al 31 dicembre 2020

17 Roberto di Nunzio, Report sull’IBC di Madeira e gli investimenti italiani

18 https://amblisbona.esteri.it/ambasciata_lisbona/it/search?q=site:amblisbona.esteri.it%20madera

19 www.ibc-madeira.com/pt/noticias/noticias/589-regime-iv-do-cinm-prorrogado

20 https://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/le-storie/2020/05/21/news/madeira_dall_isola_anti-virus_la_lezione_per_la_ripartenza-257259900

21 Corrispondente alla nostra Imposta sul reddito delle società (IRES), che in Portogallo sono definite “Persone Collettive”

22 Roberto di Nunzio, Guida agli investimenti nell’IBC – edizione 2019

23 Roberto di Nunzio, Guida agli investimenti nell’IBC – edizione 2019

24 Roberto di Nunzio, Guida agli investimenti nell’IBC – edizione 2019

25 Roberto di Nunzio, Guida agli investimenti nell’IBC – edizione 2019

26 Sia in beni tangibili, quali ad esempio i macchinari per la produzione, sia in risorse immateriali, ad esempio corsi di formazione per il personali. Gli asset intangibili, a differenza delle immobilizzazioni materiali, non vengono riportati in report gestionali o bilanci

27 Roberto di Nunzio, Guida agli investimenti nell’IBC – edizione 2019

28 Gli esempi sono relativi al limite sul volume d’affari

29  A Madeira c’è l’IDE–RAM

30 Roberto di Nunzio, Guida agli investimenti nell’IBC – edizione 2019

31 Roberto di Nunzio, Guida agli investimenti nell’IBC – edizione 2019

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