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| Manovra finanziaria tra mari e Monti |
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Il Governo Monti si accinge a varare una manovra che si aggirerebbe attorno ai 25 miliardi di euro
a cura della Redazione
Nella manovra che il governo Monti si accinge a varare spuntano alcune novità fiscali come ad esempio un incremento di due punti percentuali delle aliquote Irpef più alte, quella al 41 e 43%, la tassa sui beni di lusso che andrebbe a finanziare la prevista riduzione dell'Irap che va ad aggiungersi a una patrimoniale leggera nell'ambito delle misure del "pacchetto casa".
Questa misura prevederebbe un meccanismo impositivo progressivo che andrebbe ad incidere su coloro che possiedono più di un'abitazione. L'importo della manovra può salire a 25 miliardi. Accanto alla correzione del deficit, per circa metà del totale, ci sarà anche un pacchetto di misure per la crescita. Per reperire risorse si pensa appunto all'incremento delle aliquote Irpef.
La crisi richiede misure in grado di conciliare il rigore con l'equità e di promuovere l'indispensabile crescita dell'economia. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio al congresso del Psi. "La profondità della crisi economica che attraversa l'intero mondo occidentale richiede oggi, ed è apprezzabile che ve ne mostriate pienamente consapevoli, che nel nostro Paese, colpito in misura particolare per i suoi ritardi strutturali, si assumano misure conseguenti".
Il Presidente del Consiglio Monti, intanto ha convocato per domenica mattina 4 dicembre le parti sociali e i rappresentanti degli enti locali, al fine di illustrare le linee guida degli interventi che verranno adottati dal Consiglio dei ministri lunedì 5 dicembre. Il Ministro del Welfare ha affermato che la riforma delle pensioni sarà annunciata "verosimilmente entro pochi giorni", sarà una riforma incisiva ma che rispetta il criterio di equità tra le generazioni, perché "abbiamo ben chiaro i difetti del nostro mercato del lavoro, il suo dualismo e i principi di flexicurity che dovrebbero ispirare la riforma", ha spiegato il ministro ai suoi colleghi dell'Ue durante il dibattito pubblico del Consiglio. L'azione del governo sarà quindi incentrata su rigore, crescita e equità, e il rigore non è basato su una dimensione quantitativa, ma anche su una diversa cultura del rapporto tra individui e spesa pubblica. Una delle misure che sarà presentata lunedì al Cdm, sarà l'introduzione del metodo contributivo pro rata, basato sull'uniformità di trattamento, che andrà a regime progressivamente, ed è finalizzato ad aiutare le persone a risparmiare durante la loro vita attiva, inoltre tra le misure ci sarà forse l'accelerazione di alcuni sentieri di adeguamento, per esempio dell'età pensionabile delle donne, che erano già stati adottati dal governo precedente.
"L'obiettivo delle nuove misure previdenziali che saranno adottate dal governo Monti, e che saranno dirette a tutti, comporteranno sacrifici, ha spiegato il ministro del Welfare Fornero, ma dovranno allo stesso tempo rispettare l'equità sociale, per cui ci saranno sacrifici maggiori per quei lavoratori che sono stati più fortunati, quindi eccezioni saranno pensate non per dare di più a chi è già più ricco, ma a chi non ce l'ha fatta, ovvero eccezioni verso il basso e non verso l'alto come abbiamo invece avuto per troppo tempo".



