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| Lotta all'evasione fiscale internazionale |
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Un superpatto tra i Paesi partner degli Usa interessati alla lotta all'evasione fiscale incentrato sul principio della reciprocità
a cura di Avanzino Capponi
Dal prossimo anno scatteranno le nuove norme americane sulla lotta all'evasione fiscale internazionale. L'Italia, dunque, è pronta a copiare le severissime norme americane in materia di evasione fiscale. Insieme all'Italia anche Francia, Germania, Spagna Regno Unito e Stati Uniti hanno annunciato che applicheranno congiuntamente il Foreign Account Tax Compliance Act (Fatca), la convenzione fiscale contro le doppie imposizioni in vigore, così come la conosciamo, dal 2010 negli Stati Uniti. La sostanza dell'operazione è quella di agevolare la lotta all'evasione fiscale e semplificare lo scambio di informazioni fra agenzie delle entrate di diversi paesi fissando un nuovo standard.
Dunque, ancora una volta, il modello vincente è quello americano. Fatca obbliga tutte le banche straniere a controllare i loro clienti che sono titolari di un conto corrente americano con più di 50 mila dollari, i quali sono tenuti a fare una dichiarazione dei loro beni all'Irs, il fisco americano. Il Fatca si fonda su un complicato sistema di controllo per contrastare l'evasione fiscale, o meglio, per fare in modo che siano le banche stesse a contrastarla.
Le banche debbono sostanzialmente tracciare tutti i conti esteri dei loro clienti e riportare le informazioni agli addetti del Tesoro americano. Il problema che può nascere e che nella critica è stato già ampiamente dibattuto e posto all'attenzione dell'opinione pubblica internazionale, è quello della privacy, in pratica la protesta riguardava proprio il fatto che questo regolamento espone gli americano che vivono all'estero a infinti controlli, senza considerare il danno economico e la disposizione può creare agli Stati Uniti in termini di investimenti stranieri. Inoltre, la norma essendo passata oltreoceano, solleva il problema per i nuovi paesi che aderiscono alla convenzione, innanzitutto l'Italia. Tale semplificazione procedurale, potrebbe comportare serie difficoltà nei rapporti con i paesi che non aderiscono alla convenzione.
Fermo restando che la lotta all'evasione fiscale è una priorità, che tutti i Paesi coinvolti nella nuova intesa hanno condiviso l'impegno a individuare gli strumenti internazionali e nazionali più idonei a realizzare uno scambio automatico di informazioni tra amministrazioni, che possa consentire alle istituzioni finanziarie interessate dalle norma Usa di evitare il ricorso ad accordi individuali di tipo contrattuale con l'amministrazione finanziaria americana, occorre sottolineare il principio di base che regola il superpatto che è quello della reciprocità, vale a dire uno scambio automatico di informazioni bidirezionale (da e verso gli Stati Uniti). Dunque, la conclusione di accordi bilaterali dovrebbe favorire il rispetto delle regole fiscali internazionali, a beneficio di entrambe le parti.
Per ora l'adesione al superpatto interessa solo sei Paesi, ma l'auspicio è che questa possa allargarsi, infatti, l'impegno è stato già preso a collaborare con altri Paesi dell'UE e dell'Ocse al fine di adottare la normativa Fatca.
La legge antievasione americana siglata nel 2010, diventa un vero e proprio diktat per gli Stati che vi hanno aderito. Si tratterebbe di una rete mondiale antievasione. Si punta tutto sulla trasparenza della comunicazione snellendo e semplificando il meccanismo che regola lo scambio delle medesime. Il circuito della collaborazione informativa è prioritario ed indispensabile a raggiungere l'obiettivo della lotta all'evasione fiscale su scala internazionale e questa nuova intesa dimostra in tutta la sua forza e sostanza che il pianeta ha raggiunto un livello di evasione troppo elevato ed ingiusto nei confronti di chi paga le tasse regolarmente sopportando il peso specifico del sacrificio del lavoro collegato alle difficoltà economiche che oggi ne aggravano ancor di più il peso legato ad una quotidianità sempre più dispendiosa. Sicuramente i Paesi che vi hanno aderito lanciano un buon segnale alla collettività internazionale soprattutto in termini di serietà istituzionale.



