a cura di Franz Turchi
In questo momento ritengo che Il tempo delle scelte per il PDL non sia minimamente basato sul problema tra “falchi” e “colombe”; credo invece che debba interrogarsi se aprire a un nuovo soggetto, che ho definito in altre occasioni liberale, oppure no. Dopo aver capito se provare ad intraprendere un percorso insieme a questa nuova formazione, che sicuramente ha una politica diversa in termini di principi e programmi rispetto alla PDL, bisogna domandarsi se il progetto politico del “FLI” sia e soprattutto voglia essere compatibile con il progetto del Popolo della Libertà. Nei governi di coalizione, per definizione, le parti devono concordare su programmi ben definiti e portarli avanti; in poche parole se questo “matrimonio s’ha da fare”, i due leader devono tornare a parlarsi direttamente per chiarire ed agire senza intermediari oppure è meglio tornare al voto subito e con grande velocità. il Paese però Di tutto ha bisogno ora tranne che stare fermo per un lungo periodo “a causa di crisi politiche”, soprattutto in un momento di incertezza e crisi economica. Dare risposte economiche, fiscali, sociali, e in particolar modo occupazionali alla nostra Italia, ora è quello che la gente si aspetta; tra l’altro non dimentichiamoci che esiste un’opposizione populista e qualunquista, fino ad oggi senza una leadership carismatica, e senza risposte e proposte che invece per il suo ruolo dovrebbe dare. Che fare? A mio avviso dare una tempistica certa e soprattutto portare in aula parlamentare le proposte di riforma che abbiamo presentato nel 2008 agli elettori e vedere se si può lavorare per portare a “casa” i risultati su questioni tanto importanti. In caso contrario tutti immediatamente al lavoro per le elezioni sapendo benissimo che chi ha causato questo ha un nome e cognome: Gianfranco Fini. Ad MaioraFriday, May 18th
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