Mi piace parlare di futuro in termini non di slogan ma di concretezza, credo che molto si possa ancora fare per l’Italia qui voglio parlare soprattutto dell’agenda politica, riguardo alle proposte da portare avanti nel prossimo periodo soprattutto subito dopo le vacanze, allargando, se ci sarà la possibilità, anche la maggioranza.
Quali sono queste proposte?
La proposta di ridurre del 50% l’IVA per l’Italia, non solo per i giovani ma per tutto il Paese nei prossimi tre anni, concordandolo precedentemente, ovviamente, con l’Europa.
Cercare al contempo di avere tre anni “bianchi” di sospenzione delle Normative Europee, nei settori industriali (salvaguardando la sicurezza del lavoro) per ridare competitività alle nostra aziende.
Cercare di migliorare la legge obiettivo, e cioè la legge che ha già permesso di fare molti cantieri ma che sicuramente è migliorabile al fine di semplificare l’arrivo dei fondi stessi e rendere cantierabili immediatamente molte delle opere che ad oggi sono ancora sospese.
Semplificare la burocrazia e cercare al contempo di recuperare l’orgoglio di essere membro dello Stato Italiano, o meglio l’onore di far parte della cosa pubblica.
Ricominciare a parlare di agricoltura, di investire all’interno di questa risorsa e come anche sul manifatturiero con una politica di investimenti e defiscalizzazione ad hoc per entrambi i settori.
A questo si aggiungono, ovviamente, tutte le politiche di sostegno che bisogna portare avanti per quanto riguarda i giovani che sono il nostro vero futuro, e per i quali bisogna investire, principalmente nella cultura e nella ricerca.
Ma al contempo, a mio avviso, il vero investimento che bisogna fare è quello di una riapertura della discussione politica in termini di valori e di ideali, messi in secondo piano negli utlimi anni; per esempio il classico Dio, Patria e Famiglia, inteso ovviamente come Dio nelle tre grandi religioni monoteiste (cattolica cristiana, ebraica e mussulmana), la Patria per quanto riguarda l’interesse nazionale e la Famiglia intesa come famiglia naturale.
Se i giovani riprenderanno a discutere di tutto questo troveranno anche la forza di superare tutte le difficoltà che in questo momento, rispetto ad una crisi economica valutaria importante, possono incontrare.
Noi tutti ci auguriamo, anche che l’esempio di persone che abbiamo visto nel passato, come Don Giussani, possano essere un esempio per gli stessi giovani, e che l’Italia abbia anche la capacità di formare una classe dirigente che possa portare lo stesso tipo di esempio anche adesso nelle posizioni che andranno a ricoprire ai vari livelli sia europei che nazionali.
Dicendo questo mi auguro che nel prossimo futuro, sempre di più, possa essere portata avanti questa frase che ho trovato a particolamente adatta a quanto è successo negli ultimi tempi, è dell’Enrico IV di William Shakespeare: “...è peccatrice un’anima piena di onore, la mia anima è l’anima più peccatrice del mondo”.
Dobbiamo essere orgogliosi di sottolineare tutto questo, e fare nostra la frase di Shakespeare.
Auguri di Natale a voi e alle vostre famiglie.


