a cura di Franz Turchi
Scrivo poche righe di idee per il rilancio dell'Azione Governativa e Politica; tutto ciò proviene dalla passione e dalla voglia di fare politica che ognuno di noi vuole esprimere, a prescindere dalla propria storia politica o esperienza lavorativa. Credo infatti che dobbiamo rilanciare la proposta a quella parte di elettorato moderato, cattolico, liberale che sin dai tempi del '94 ci ha seguito e con noi combattuto per affermare quei valori che da sempre in azzurro abbiamo portato avanti.
Non per questo non dobbiamo essere critici anche con chi di noi ha alzato troppo, esasperatamente i toni della polemica contro tutto e tutti, forse anche senza malizia, ma comunque danneggiando il progetto del PDL che andava sin dall'inizio in altra direzione e cioè verso il mondo moderato.
Sono convinto che parlando di nuovo con la nostra lingua, che sono i nostri valori a partire dal Dio, Patria e Famiglia di antica memoria, al rispetto delle istituzioni, alla difesa della nostra italianità come della nostra storia e delle nostre consuetudini, vogliamo da una parte parlare al cuore delle persone ma dall'altra essere pragmatici nella soluzione dei problemi della gente, nel solco di quella rivoluzione liberale che da sempre abbiamo sognato. Infatti incominciare a riparlare di economia delle famiglie, o delle piccole imprese, è fondamentale per risolvere il problema della disoccupazione dei giovani come anche dei meno giovani, o del problema della terza settimana del mese.
Le soluzioni possono essere portate avanti o dal governo o dal partito, ma con questi semplici e umili obbiettivi.
Lo possiamo fare di nuovo tutti insieme portando avanti, ad esempio, la semplificazione burocratica, quella fiscale come la "No Tax area" fino a 20mila euro, o il pagamento dell'IVA al pagamento della fattura o meglio ancora l'apertura non di mille cantieri ma di pochi (vedi le grandi opere), mettendo ovviamente risorse sul tavolo, europee e non, che poco andrebbero a modificare la situazione strutturale dei nostri conti; come anche chiedere la moratoria nelle normative Europee (tranne quelle sulla sicurezza). Senza dimenticare di parlare di ambiente, di sicurezza, di diritti civili, della politica estera che tanto ci ha visto vincenti in tante occasioni anche drammatiche a livello internazionale. Essere quindi di nuovo centrali e propositivi, senza stare ad ascoltare rivendicazioni di parte o di gruppi o peggio di correnti che poco possono risolvere i problemi del paese; riparlare di sanità, strade, infrastrutture, sociale, cultura, ricerca, turismo, immigrazione e dei successi riportati nei confronti della criminalità.
Noi ci opponiamo a chi non vuole continuare a combattere o vede tutto negativo, come la sinistra fa ormai da generazioni dai tempi di Paietta o dei sindacati.
Dobbiamo rilanciare l'azione governativa e di partito nel quale abbiamo sempre creduto, anche criticando, ma passando per un cambiamento di partito o di azione governativa con un ringiovanimento dei primi livelli di questo paese a partire dall'economia e dalle istituzioni
Con questo spirito e con questa voglia di fare e credere ho scritto queste poche righe forse incomplete di temi e di argomenti, ma sicuramente piene di sentimento e di passione.


