| Indice |
|---|
| Voti di fine anno |
| Pagina 2 |
| Pagina 3 |
| Tutte le pagine |
Promossi e bocciati del 2011
a cura di Giuliano Leo
Italiani tassati quasi al 50 % del proprio reddito, stipendi che dall'entrata in corso dell'Euro che hanno perduto il 39% del loro potere di acquisto, spread tra i Bund tedeschi e i BOT italiani a 520 punti, Borsa di Milano che perde il 27 % del proprio valore, finanziarie da 15, 20 o addirittura 30 miliardi di euro... numeri, numeri e ancora numeri che fanno girare la testa a tutti gli italiani e allora tra tante cifre scritte, ipotizzate o subite da tutti ci sentiamo autorizzati a mettere anche i numeri della nostra personale pagella ai protagonisti della scena politica dell'anno appena trascorso.
10 + agli Italiani
Poiché lo scorso 2011 ne hanno sopportate senza fiatare, retaggio di una millenaria storica abitudine, veramente di tutti i colori. Da Sarkozi e Merkel che sbeffeggiavano i nostri governanti, alla cancelliera tedesca che si permetteva di suggerire un cambio della guardia politica del nostro Paese, tre finanziarie da far tremare i polsi in meno di un quadrimestre, politici rissosi e incapaci, tecnici rapaci, No-Tav, No Global, economia in via di rottamazione, finanze con le toppe, scandalo scommesse: " adda passà a'nuttata!"
10 a Napolitano
Fino alla fine ha spronato i cittadini a stringere i denti in vista di un futuro migliore per il Paese, aiutandosi con la signorilità e la compostezza nei comportamenti che gli è propria, non è sceso direttamente nell'agone politico nostrano, finché ha potuto ha sostenuto la tenuta del Governo Berlusconi allo scopo di non deprimere ulteriormente l'economia e gettare la Borsa italiana in mano alla speculazione, ma alla fine ha dovuto porgere nelle mani di Monti lo scettro di primo Ministro.
9 a Monti
E' lui il vero "unto del Signore" altro che Berlusconi! E' stato capace di farsi rappresentare agli occhi degli italiani come il salvatore della Patria. Ha ammaliato i mass media nostrani e mondiali coprendo col minimalismo chic del suo profilo i propri conflitti d'interesse. Senza uno straccio di voto è diventato prima senatore a vita e poi Premier nonché ministro delle Finanze. Nonostante abbia varato una manovra economica che si dimostrerà ultra recessiva e penalizzante per i soliti fessi - quegli italiani che non appartengono a nessuna delle caste che tarpano le ali all'Italia: politica, giustizia, pubblica amministrazione, sindacati - viene ancora rappresentato con l'areola del Santo. Gli italiani ben presto capiranno...
8 allo SPREAD
Termine sconosciuto ai più fino a qualche mese fa, il differenziale tra il valore tra il titoli di Stato tedeschi, i Bund, e i nostri scalcagnati BOT, ha dimostrato di essere l'unico protagonista della scena europea veramente "super partes" nelle ultime settimane: è rimasto inchiodato sopra quota 450 sia con le manovre del Cavaliere sia dopo quella "monstre" di Monti attestando che non era solo Berlusconi il problema del nostro Paese.



