La Nave eterna

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La storia della nave più bella del mondo

La costruzione dell’Amerigo Vespucci iniziò nel lontano 1925 e vi fu affissa la bandiera di guerra della Regia Marina italiana nel 1931 nel porto di Castellammare di Stabia. Tuttavia la storia della nave ebbe inizio nel 1879, quando, il regno sabaudo costruì quella che poi venne considerata l’antenato dell’attuale nave, un incrociatore da battaglia, che, fu disarmato ed ormeggiato nel porto di Venezia per essere usato come asilo infantile dei figli di marinai.

Il particolare che rende affascinante l’Amerigo Vespucci, ed il motivo per il quale ancora oggi viene utilizzata come “nave scuola” è il doppio utilizzo, del motore e delle vele, in quanto vi sono presenti ben tre alberi.

Ciò che non tutti sanno è che la nave storica ha una gemella, la “Cristoforo Colombo”, che fu poi ceduta all’URSS nella seconda guerra mondiale come risarcimento per danni di guerra, a differenza della marina militare russa, l’Italia seppe valorizzare un vascello che ancora oggi viene considerato il vascello più bello del mondo.

Fu storica la conversazione radio che il Capitano della Vespucci ebbe nel 1962 con gli ufficiali della USS Indipendence, che citarono testuali parole: “Siete la nave più bella del mondo”.

Dal 2013 fino a Gennaio 2016 fu ristrutturata nel porto di La Spezia, ove vi furono aggiunti elementi di altissima tecnologia che permise alla nave di poter essere ancora oggi una testa di serie tra le navi di tutto il mondo.

La sua ultima apparizione è stata nel golfo di Napoli in occasione di un evento che vedeva raccogliere diversi uomini di spessore nello scenario italiano.

Ancora oggi, la nave viene usata come “nave scuola” per l’addestramento di ufficiali, sottoufficiali e marinai. Ha avuto diverse apparizioni negli eventi globali più importanti, ultimo fra questi fu l’olimpiade di Atene, dove fu commemorata la battaglia di Trafalgar, ed essa ebbe un ruolo di evidenza. Viene ricordata anche per la gara internazionale delle Marine Militari di tutto il mondo, dove si classificò al secondo posto con circa 10.000 miglia percorse.

L’Amerigo Vespucci è lunga 101 metri, larga 15,5, con un pescaggio di 7,3 metri e un dislocamento di circa 4000 tonnellate, ma ciò che colpisce ancora oggi è la storia di un veliero che non può essere dimenticato dalle generazioni future, e che esse possano ancora avere la fortuna di vederlo salpare per il mare al tramonto.

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