Post-Terremoto

terremoto ottobre 2016 (2)

Dopo la terribile scossa che ha travolto l’entroterra della penisola italiana, la protezione civile si è messa subito in moto, trasportando gli oltre 4000 sfollati in edifici antisismici dove hanno passato la notte.

La terra non ha smesso di tremare dal quel momento, dando sfogo ad uno sciame sismico che non è ancora terminato. I Sindaci delle città in accordo con la protezione civile hanno deciso di far dormire le popolazioni colpite in hotel e non in tende, per via del freddo cui le persone sarebbero troppo esposte.

Sono dunque partiti gli sgomberi delle città ed i trasferimenti in zone più sicuro, decise anche le zone rosse, che, risultano essere vaste e in continuo sgretolamento per via dei terremoti che, uno a successione dell’altro stanno pian piano distruggendo non solo i patrimoni artistici di valore inestimabile ma anche le case di quella povera gente, che, proprio quando stava tornando alla vita normale dopo il tragico terremoto del 24 Agosto, è stata nuovamente colpita.

Il premier in visita a Napoli è immediatamente tornato a Roma per discutere dell’accaduto, ed  appena possibile si è recato nelle zone terremotate, sbloccati già 40 milioni di euro per la ricostruzione, che, sottolinea il primo ministro italiano partirà subito.

Sua Santità Papa Francesco ha espresso il suo rammarico con un Tweet sui social, dicendo che pregherà per le persone che ora stanno soffrendo.

Ancora una volta l’Italia intera è si impaurita ma anche vicino ai terremotati che non saranno dimenticati da nessuno. Già partite le prime raccolte fondi e raccolte di viveri per le persone che di punto in bianco, hanno perso tutto ciò che avevano. Per fortuna questa volta il terremoto è avvenuto in un orario che ha permesso alle persone di fuggire.

Il bilancio è di pochi feriti e nessun morto per causa terremoto, tranne un anziano che preso dallo sgomento ha avuto un arresto cardiaco. Ora si guarda già alla ricostruzione, anche se la paura rimane tanta.

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