Roma in cortocircuito

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Piove sul bagnato nella Capitale, dove, tra caos al Campidoglio e pioggia, Roma sembra essere andata in tilt. Linee metro fuori uso, traffico ed allagamenti sia nelle periferie che al centro anche a causa del rientro dei giovani romani nelle scuole.

Un inizio quello di Settembre tutt’altro che rassicurante per i cittadini, che, vivono una costante situazione di disagio. Ogni mattina prendere un mezzo pubblico, o un mezzo privato sembra diventata un epopea, incroci bloccati, strade allagate ed ovviamente il mal contento sale.

Ovviamente non solo la viabilità ed in sistema fognario vanno migliorate, anche il problema rifiuti sembra essere insuperabile e non sembrano esserci soluzioni al momento. Incontriamo costantemente, sia in periferia che nel centro storico cassonetti strabordanti e pattume gettato in angoli di strade. Tutto ciò non fa che aumentare il randagismo di felini e soprattutto un aumento sostanziale di ratti. Il simbolo di tutto ciò lo si trova a 4 kilometri dal Colosseo, in Piazza Re di Roma, dove, i cittadini non sostano più a vedere il panorama di Porta San Giovanni di notte, ma ne girano alla larga terrorizzati dai roditori di dimensioni mastodontiche.

A tutto ciò va annesso quanto successo in Campidoglio con diverse dimissioni della giunta capitolina, che, a tutti gli effetti sembra creare scalpore, soprattutto nelle zone periferiche di Roma, sempre più abbandonate a se stesse ed ovviamente dove si crea mal contento nasce anche inciviltà e criminalità.

Per l’ennesima volta si dimentica l’importanza del cittadino, che, in situazioni del genere, tra pattume, ratti, mezzi pubblici in perenne disfunzione, crateri sui tratti urbani ed una pioggia che in queste giornate di Settembre può solo fare da cornice ad una città che ha avuto mesi migliori. Roma sembra essere solo l’ombra del suo glorioso passato, ed è un paradosso pensare che in 2000 anni la situazione sia solo peggiorata.

 

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