Islamizzazione

La risposta di Erdogan Quando si dice la cura peggio della malattia. Oppure esercitando la nobile arte del paradosso, in realtà, pare che il golpe, non sia per nulla fallito, anzi. C’è un filo rosso che collega la colossale epurazione, in corso in questi giorni in Turchia e il fallito golpe, e i fatti politici… Continua a leggere

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La questione curda e le mire di Ankara

L’attentato nella centralissima Piazza Beyazit di Istanbul è solo l’ultimo di una lunga serie di violenze che da un anno seminano il caos nel paese, dopo la deriva neo-ottomana di Erdogan. Ogni attentato a Istanbul e in Turchia, quando mancano le rivendicazioni e anche quando ci sono, diventa un fitto mistero. La dietrologia è all’ordine… Continua a leggere

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La crisi turco-tedesca

Il riconoscimento del genocidio armeno da parte di Berlino ha aperto un vulnus difficilmente sanabile nelle relazioni tra i due paesi, per lo meno fin quando ad Ankara siederà Erdogan Inizialmente la cosa ha fatto arricciare un po’ il naso visto il passato tedesco in materia, prestando il fianco a sorrisini maligni. Ma la differenza… Continua a leggere

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Attentato ad Ankara, la Turchia trema

Più di 30 i decessi per l’esplosione di un autobomba nella domenica del 13 Marzo Giornata di terrore ad Ankara. Ad un mese dall’attentato vicino al quartier generale dell’esercito, un’esplosione si è verificata nel quartiere di Kizilay, nel centro della capitale turca, e ha provocato almeno 37 morti, tra cui almeno due kamikaze, e 129 feriti. Poco dopo le 18.30… Continua a leggere

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Russia-Turchia e la politica biforcuta

Pur non essendo quel che gli indiani americani solevano definire “viso pallido”, Barak Obama prosegue nella propria politica “biforcuta” di guerra a chiacchiere contro terrorismo internazionale e boicottaggio – diretto e indiretto – di chi il terrorismo punta a sconfiggerlo combattendo. Il presidente americano persevera nella sua ormai disvelata strategia di far combattere ad altri… Continua a leggere

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Turchia: un Paese in bilico

La Turchia alle ultime elezioni del 1 Novembre 2015 ha rinnovato la fiducia ad Erdogan facendo ottenere al suo partito, l’Akp, 315 seggi su 550. Il primo ministro ha trionfato prendendo il 49,3 % dei voti, mancando per un soffio quei 325 seggi che gli avrebbero garantito la possibilità di cambiare la Costituzione senza faticare… Continua a leggere

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